Nuovo Piano Regolatore. Il Comune rinuncia al potere di governo del territorio in favore del privato

Dopo nove anni di lungaggini procedurali, vede finalmente la luce il Progetto preliminare di Piano Regolatore della Città di Torino. Tanto c’è voluto per ribaltare completamente i principi basilari dell’urbanistica che attribuiscono al Consiglio Comunale il potere decisionale sull’uso del suolo, sostituendo il diritto di esproprio del Comune con un più accomodante metodo di perequazione, che toglie al pubblico il potere decisionale sulle aree destinate a servizi pubblici e lo condivide con i privati proprietari delle aree stesse concedendo loro diritti edificatori remunerativi in base al valore della rendita dell’area oggetto della perequazione.

Il tutto realizzabile mediante trattative dirette tra il privato proprietario e gli uffici comunali, trattative sancite da una delibera di Giunta senza più passare dall’approvazione del Consiglio comunale, che in tal modo viene privato del potere di governo del territorio attribuitogli dalla legge. Non avrebbero così più ragion d’essere le numerose varianti urbanistiche degli anni passati e ne trarrebbero vantaggio sia la trasparenza sia la velocità delle procedure.

Resta il fatto che i cittadini e le cittadine torinesi – rappresentati dal Consiglio comunale – resterebbero all’oscuro di tutto e si troverebbero davanti al fatto compiuto senza averlo conosciuto in tempo per poter eventualmente intervenire prima della decisione finale. E trovando notevoli difficoltà nel ricostruire l’iter sul sito del Comune, recentemente ristrutturato e reso di ancor di più difficile accesso e lettura: quasi a voler scoraggiare anche questa modalità di partecipazione popolare. Un’altra novità è la conferma della “destinazione d’uso temporaneo” per un tempo limitato che prevedibilmente evolverà in “definitivo”.

Ci auguriamo che nei prossimi 60 giorni di tempo per la presentazione delle osservazioni anche molti comitati e movimenti dal basso se ne facciano promotori, per cambiare l’impostazione del nuovo PRG e restituire al Consiglio comunale, e ai cittadini e le cittadine torinesi che rappresenta, il pieno potere di governo del territorio, a favore della collettività e non della proprietà privata. Noi cercheremo di fare la nostra parte

Selezione degli allegati alla delibera di approvazione del Progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore

In primo piano

Proponiamo qui di seguito una  selezione ragionata dei numerosi allegati alla delibera di approvazione del Progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore  pubblicati sul Geoportale e all’albo pretorio on line del Comune. I documenti, scaricabili cliccando sui relativi link, sono  suddivisi per elaborati urbanistici, idrogeolocici, paesaggistici e ambientali e sono stati scelti per provare a semplificare, per quanto possibile, la consultazione della enorme documentazione che compone il Progetto preliminare. Una panoramica “più veloce” può essere ottenuta dalla lettura dei primi due degli allegati elencati, Relazione Illustrativa e Quaderno: un modello perequativo per il nuovo prg del comune di Torino

 

Elaborati urbanistici

Relazione_illustrativa
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_269-r01-00-00_-_relazione_illustrativa-signed.pdf

Quaderno: un modello perequativo per il nuovo prg del comune di Torino
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_263-r01-03-00_-_quaderno_-_un_modello_perequativo_per_il_nuovo_prg_del_comune_di_torino-signed.pdf

Stato_di_attuazione_del_p.r.g._e_permessi_di_costruire_in_deroga
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_261-r01-0c-00_-_stato_di_attuazione_del_p.r.g._e_permessi_di_costruire_in_deroga_ai_sensi_legge_106-signed.pdf

Verifica_del_dimensionamento
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_219-r01-01-00-verifica_del_dimensionamento-signed.pdf

Aree_dense_libere_transizione
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_226-r01-0a-00-aree_dense_libere_transizione-signed.pdf

Risposte_alla_conferenza_di_copianificazione
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_268-r01-0b-00_-_risposte_alla_conferenza_di_copianificazione-signed.pdf

Norme di attuazione
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_257-r02-00-01_tc-signed.pdf

Norme di attuazione – all. A http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_258-r02-0a-01_tc-signed.pdf

Risposte_osservazioni precedente proposta tecnica progetto preliminare
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_084-r05-0c-00_risposte_osservazioni-signed-signed-signed.pdf

Misure_mitigazione
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_255-r05-0d-00_misure_mitigazione-signed-signed.pdf

Schede di trasformazione aree centrali
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_265-r03-00-01_tc-signed.pdf

FRU – Figure Ricomposizione Urbana – 9 allegati (Figure di ricomposizione urbana, Porta Nord, Dora verde, Arena Ruffini, Centro Innovazione, Forum civico, Nuove economie, Spazio futuro, Settimo asse)
http://geoportale.comune.torino.it/web/t00-figure-centralita-e-quartieri

Intero territorio comunale – Aree normative (12 allegati)
http://geoportale.comune.torino.it/web/t03-aree-normative

Servizi – struttura multifunzionale della città e del verde
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Viabilità e direttrici di sviluppo
blob:https://stilo.comune.torino.it/52693330-a485-4a0c-9911-b415cc46d4f3#toolbar=0

Uso del suolo in atto
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Elaborati idrogeologici

Norme di Attuazione – Allegato B – Norme sull’assetto idrogeologico
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_259-r02-0b-00_-_norme_allegato_b-signed.pdf

RELAZIONE_GEOLOGICA_GENERALE
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/Allegato_n_176-R05-00-00_RELAZIONE_GEOLOGICA_GENERALE-signed-signed.pdf

RELAZIONE IDROGEOLOGICA
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_069-r05-0a-00_relazione_idrogeologca-signed-signed.pdf

SINTESI GEOLOGICA PER UTILIZZO URBANISTICO
(carte sintesi_ct – 12 allegati)
http://geoportale.comune.torino.it/web/a21-sintesi-geologica-utilizzo-urbanistico

CARTA RAFFRONTO SCENARI
http://geoportale.comune.torino.it/web/a23-raffronto-scenari

 

Elaborati ambientali e paesaggistici

Relazione illustrativa relativa all’Adeguamento al PPR http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_256-r04-00-00_-_relazione_adeguamento_al_ppr-signed.pdf

Valutazioni di incidenza ambientale  (V.INC.A) Superga, Stupinigi, Mandria, Meisino (4 allegati)
http://geoportale.comune.torino.it/web/r07-vinca

V.A.S – Valutazione ambientale strategica (4 allegati)
http://geoportale.comune.torino.it/web/r08-rapporto-ambientale

tavola_dei_valori_ambientali_e_paesaggistici
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_283-prop-37766-2025-all_1-t00-0b-02_tavola_dei_valori_ambientali_e_paesaggistici-signed.pdf

Capacità d’uso del suolo
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Pubblicato sul Geoportale il preliminare del Piano Regolatore e avviata la presentazione on line delle osservazioni

Pubblicati sulla sezione Geoportale del Comune di Torino nella parte Progetto Preliminare – Adozione tutti i documenti che compongono il Progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore, consultabili e scaricabili suddivisi nelle sezioni Relazioni – Tavole – Allegati.

E’ pubblicato inoltre l’avviso con cui viene comunicato che entro il 23 maggio (compreso) prossimo possono essere presentate “osservazioni e
proposte nel pubblico interesse, riferite separatamente agli aspetti urbanistici e agli aspetti ambientali” tramite la procedura on line descritta nella pagina https://www.comune.torino.it/servizi/presentare-unosservazione-al-pp-prg . Procedura la quale prevede l’uso della modulistica sul sito del Comune, accessibile solo se si possiedono le credenziali di SPID, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi (dato che non sono indicate altre modalità di presentazione).

 

Pubblicato all’albo pretorio on line del Comune il progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore di Torino

Pubblicato all’albo pretorio on line del Comune il progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore di Torino. La delibera del Consiglio comunale e i relativi allegati, che costituiscono il piano vero e proprio, sono quindi consultabili e scaricabili da

https://stilo.comune.torino.it/albopretorio/#/albo/atto/2744922/4DB0DAE038DB4770E06329858A0A9ED1

VERDE E PIANO REGOLATORE: NOTE A MARGINE DELL’ASSEMBLEA DEL 6 MARZO

Questo non è un report dell’assemblea del 6 marzo scorso, che ha visto un confronto tra i movimenti in difesa del verde e chi anima il percorso di Un Altro Piano per Torino, assemblea che dal 2023 si batte contro la proposta del nuovo piano regolatore  targato Mazzoleni. Non è un report perché sarebbe impossibile riportare la ricchezza del dibattito di quel pomeriggio:  si tratta invece di un insieme di note che vogliamo rendere pubbliche per proseguire in altra forma le riflessioni nate nell’assemblea che ha visto protagonisti, i movimenti, i quali si sono presentati raccontandosi uno per uno nelle loro diversità e ricchezza di esperienze.

Ascoltando i loro interventi, ci è sembrato che emergano in tutte le vicende raccontate elementi i quali ritornano come centrali, meritevoli quindi di approfondimento: punti di contatto che si ripresentano ogni volta e risultano essere elementi chiave per  la realizzazione dei progetti relativi ai parchi del Meisino e della Pellerina, al giardino Artiglieri da Montagna e all’alberata di corso Belgio.

Il primo elemento ricorrente è ovviamente quello economico e non potrebbe essere diversamente nella nostra società capitalistica. I casi di Meisino e corso Belgio sono stati conseguenza entrambi di fondi straordinari arrivati in città con l’imposizione di essere impiegati in tempi determinati nonché stringenti. L’origine di questi fondi non è però la stessa: per la “cittadella” dello sport al Meisino i fondi arrivano dal PNRR, mentre per corso Belgio da un fondo statale straordinario per la sostituzione delle alberate nelle grandi città. Ciò che li accumuna è il fatto di essere denaro liquido entrato nelle casse dissestate del nostro comune il quale li ha impiegati per interventi massivi in aeree di verde pubblico per anni dimenticate e private di cura e di manutenzione.

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Approvazione avvenuta del progetto preliminare: lunedì 23 marzo 2026, ore 21.00, incontro in video

A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Comunale del progetto preliminare del nuovo piano regolatore avvenuta con brevissimo preavviso e nella sola seduta di lunedì 16 marzo, occorre organizzare con urgenza iniziative pubbliche per la contestazione del progetto e la presentazione delle osservazioni di legge entro i 60 giorni previsti dall’approvazione. Si discuterà quindi l’organizzazione di queste iniziative e le modalità per arrivare a presentare le osservazioni a partire dall’analisi condivisa della documentazione non appena sarà disponibile

Per partecipare cliccare sul  link https://meet.jit.si/moderated/2a71431be45313dd50c92c5d185ed5b303fac54bbbc08201f2aaca4056cb60a2

(da computer non è richiesta nessuna installazione, da dispositivi mobili è richiesta l’installazione dell’app JitsiMeet https://jitsi.org/downloads/  )

Intervista su Monitor: “L’attacco al parco del Meisino. Una resistenza ecologista a Torino”

Venerdì 6 marzo, presso il CSOA Gabrio a Torino, i comitati impegnati in lotte ecologiste si incontreranno per ragionare sui loro percorsi e le relative pratiche. L’incontro sarà ospitato dall’assemblea Un Altro Piano per Torino, che da anni si batte per criticare il nuovo piano regolatore in gestazione e per immaginarne uno alternativo. In occasione dell’incontro sarà anche presentato l’ultimo numero de Lo stato delle città dove è pubblicata un’intervista ad alcune voci del comitato che lotta contro un progetto che comprometterà l’ecosistema del parco del Meisino.

*   *   *

Il parco del Meisino è una macchia di verde a nord-est della città, tra il parco della Colletta e il confine con il comune di San Mauro Torinese, attraversata dal Po nel tratto in cui esso si congiunge col fiume Stura. Le peculiarità ambientali di questo incrocio di acque e terre poco antropizzate hanno attratto molte specie di uccelli (migratori e stanziali, terricoli e acquatici) e di altri animali, tra cui diverse specie protette. Questi esseri popolano una grande varietà di ecosistemi: boschetti, canneti, greti ghiaiosi, zone umide, prati, campi coltivati. Un’area nota come “isolone Bertolla” è oggi la sede stabile di una delle poche garzaie urbane d’Europa.

(l’articolo completo e’ pubblicato su Monitor https://napolimonitor.it/lattacco-al-parco-del-meisino-una-resistenza-ecologista-a-torino/)

Il piano deregolatore di Torino. Uno studio sugli usi temporanei

Dall’autunno del 2023 come assemblea Un Altro Piano per Torino seguiamo la genesi del nuovo piano regolatore generale per conoscerne a fondo gli obiettivi, criticarne gli aspetti problematici e al contempo immaginare un piano regolatore alternativo, dal basso, capace di rispondere alle esigenze di chi abita la città. Sin dall’inizio l’assemblea ha istituito dei gruppi di lavoro per elaborare approfondimenti tematici puntuali: un gruppo si occupava di politiche abitative, uno di ambiente, un altro di sanità. C’era ancora un gruppo di lavoro dedicato alla “narrazione” e alla “comunicazione” e aveva il fine di studiare i discorsi delle classi dirigenti impegnate a sviluppare il nuovo piano regolatore, individuarne l’ideologia e gli obiettivi e procedere alla decostruzione. Se i primi gruppi avevano l’ambizione di immaginare un piano regolatore alternativo, l’ultimo intendeva invece smantellare i presupposti di quello in corso di elaborazione presso gli uffici del comune. Questo articolo intende ordinare i risultati della ricerca di quest’ultimo gruppo, e divulgarli.

Nel corso delle prime riunioni dell’intera assemblea si ragionava spesso su un aspetto che emergeva dal cantiere del nuovo piano regolatore: le regole urbanistiche in gestazione apparivano più flessibili e malleabili, in modo da rendere più semplice l’intervento dei privati desiderosi di investire sulla città e sugli spazi edificabili. La delibera sull’atto di indirizzo del nuovo piano regolatore del 2023 stabilisce di “prendere atto dei contenuti della Proposta Tecnica del Progetto Preliminare della Revisione del Piano Regolatore Generale della Città di Torino”. La Proposta Tecnica era stata redatta dalla giunta precedente nella speranza di realizzare una revisione del piano, poi naufragata. Tuttavia il nuovo piano parte dai presupposti della Proposta Tecnica. Il documento della “Relazione illustrativa generale” della Proposta Tecnica sostiene la necessità di garantire velocità d’intervento degli investitori e dunque di assottigliare le regole che vincolano l’azione trasformativa. Queste regole sono le destinazioni d’uso delle aree urbane, ovvero i vincoli definiti dal piano alle attività e alle funzioni realizzabili in un determinato spazio. Già la Proposta Tecnica intendeva rarefare le destinazioni d’uso: “La presente PTPP (Proposta Tecnica del Progetto Preliminare) […] prevede una […] riduzione [delle Aree Normative] da 23 a 13. Questo significa, ovviamente, una più estesa possibilità di intervento all’interno di ciascuna Area Normativa dell’edificato esistente […]. All’interno di ciascuna Area Normativa, la distribuzione delle destinazioni edilizie, seguirà pertanto un andamento maggiormente flessibile in relazione alle esigenze del mercato”. Il nostro gruppo di lavoro intendeva quindi ragionare su questo sogno di flessibilità per comprenderlo in modo dettagliato.

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6 marzo, assemblea pubblica: “Il piano va veloce, ma sul verde non si tace. Le lotte ambientali per un altro piano regolatore a Torino”

6 marzo 2026, ore 18,00
CSOA Gabrio, via Millio 42 Torino
assemblea pubblica

Il piano va veloce, ma sul verde non si tace. Le lotte ambientali per un altro piano regolatore a Torino.

Nell’ultimo numero della rivista Lo stato delle città (Monitor), Alessandra Ferlito intervista alcune voci del comitato che negli ultimi anni ha lottato contro il centro sportivo che, grazie ai fondi PNRR, cambierà in modo irreversibile l’ecosistema del parco del Meisino.

La presentazione dell’intervista e della rivista sarà un’occasione per ragionare sullo stato della lotta al Meisino e allargare lo sguardo sugli altri conflitti ambientalisti in corso: dalla Pellerina al giardino Artiglieri da Montagna, da corso Belgio all’area della ThyssenKrupp. Discutere insieme a chi sta portando avanti queste lotte è un modo per rafforzare la consapevolezza collettiva riguardo alla loro importanza e al legame che esse intrattengono in una fase interlocutoria per la città di Torino.

La serata è organizzata da Un Altro Piano per Torino, che da anni si batte per criticare il nuovo piano regolatore in gestazione e per immaginarne uno alternativo. Le singole lotte territoriali hanno il merito di figurare un’idea alternativa di città, opposta allo spazio aperto alle speculazioni sognato dalle classi dirigenti al potere. Proprio il ragionamento critico sul piano regolatore voluto dall’attuale amministrazione può essere la cornice riflessiva capace di accogliere e interpretare le lotte in corso, fornendo loro un’ulteriore occasione per consolidarsi in una prospettiva di collaborazione.

Torino Va Veloce all’indietro

In questi ultimi mesi un insolito raptus di esternazioni sul nuovo Piano regolatore sembra aver colto il nostro assessore all’Urbanistica. Ma la sua Torino Va Veloce non ha contagiato i suoi uffici: finora non è stato reso pubblico alcun documento che traduca le sue frequenti affabulazioni, nero su bianco,  in tavole, mappe, grafici, relazioni, infatti non ce n’è traccia nel Geoportale sul sito internet del Comune.

I soli atti evidenti secondo i quali Torino Va Veloce, ma all’indietro, sono le delibere di approvazione dei progetti  di costruzione  in deroga ai vincoli vigenti del Piano Regolatore Generale  attuale, o di usi temporanei diversi da quelli consentiti dal piano stesso, annullando o limitando fortemente i suoi lacci e lacciuoli in previsione di quello nuovo, in cantiere da oltre 6 anni.

Dopo una così lunga sonnolenza urbanistica  non possiamo non collegare questi atti concreti alle recenti affabulazioni dell’Assessore Mazzoleni sulle magnifiche sorti e progressive che ci promettono il nuovo Piano regolatore e le sue nuove Forme di Riqualificazione Urbana, in cui la proprietà immobiliare privata potrà fare quello che vorrà senza dover più sottostare a forme di coordinamento e di rispetto delle regole urbanistiche attuali.

L’abitante di Torino che voglia sapere modalità e dimensioni  di quel che si prepara cercherà invano la relativa documentazione, benché l’Assessore parli di tempi stretti per l’approvazione da parte del Consiglio comunale sia del progetto preliminare del Piano, nei primi mesi del 2026, che del Piano definitivo (prima della scadenza dell’attuale consiliatura, a inizi 2027).

E’ vero che dopo l’approvazione del progetto preliminare sarà possibile presentare le osservazioni, ma in tempi ridotti e insufficienti  data la mole dei documenti da consultare.

Non è questa la partecipazione popolare alla formazione delle decisioni che sostanzia la democrazia istituzionale, ridotta così a pratica burocratica senza visione né respiro.