Il 22 maggio si è chiusa la fase di presentazione delle osservazioni al progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore di Torino. Cittadin*, associazioni, comitati, movimenti, gruppi e realtà sociali hanno quindi dedicato tempo ad analizzare un documento (volutamente) molto complesso e di difficile accessibilità, ma destinato a condizionare il futuro della città per i prossimi decenni.
Nei giorni successivi, l’assessore all’Urbanistica Mazzoleni ha dichiarato sul proprio profilo Instagram che sarebbero pervenute circa 850 osservazioni. Eppure, a Un Altro Piano per Torino risultano diverse ricevute delle istanze con numeri superiori al 1100 (per esempio l’istanza OSSERVAZIONI_PRG.2026.0001172), rilasciate dall’unico canale ufficialmente consentito per la presentazione. Non sappiamo se la differenza (di oltre 300 numeri) dipenda da ragioni tecniche, amministrative o di altro tipo. Certamente però la trasparenza e la partecipazione democratica impongono che il Comune pubblichi informazioni chiare, verificabili e diffuse attraverso i canali istituzionali, non affidate esclusivamente alla comunicazione personale sui social network di un assessore.
L’esigenza di trasparenza appare ancora più importante se si considera che la fase di raccolta delle osservazioni si è svolta attraverso una procedura esclusivamente online, con accesso tramite certificazione informatica, gestita con modalità che molt* cittadin* hanno trovato poco chiare e poco accessibili. A ciò si è aggiunta la totale mancanza di una campagna di informazione e accompagnamento da parte del Comune che incentivasse e facilitasse la partecipazione, spiegando in modo comprensibile anche i contenuti del nuovo Piano Regolatore: un piano destinato a orientare le trasformazioni della città nei prossimi decenni avrebbe richiesto un investimento ben maggiore nella comunicazione pubblica, nel confronto aperto e negli strumenti di partecipazione.
Invitiamo quindi tutte le persone, le associazioni, i comitati, i gruppi e le realtà sociali che hanno presentato osservazioni al Piano Regolatore a renderle pubbliche, perchè tutta la città possa conoscere le critiche e le richieste di modifica avanzate rispetto al progetto preliminare. È importante sapere quali questioni sono state sollevate sui temi del consumo di suolo, della rigenerazione urbana, dei servizi, del verde, della mobilità, della casa e, più in generale, sul modello di città che il Piano prevede.
Un Altro Piano per Torino si rende quindi disponibile a raccogliere e rendere visibili queste osservazioni tramite il proprio blog: scrivendo a apto@inventati.org, possono essere inviati i testi integrali, da pubblicare se brevi oppure da rendere scaricabili tramite link se si tratta di documenti, ma si possono anche inviare direttamente i link a documenti e siti in cui i testi delle osservazioni sono già stati pubblicati.
Le osservazioni non devono restare chiuse nei cassetti dell’amministrazione o essere conosciute soltanto da chi sarà chiamato a esprimersi sul loro accoglimento o rifiuto, le questioni poste da cittadin* singol* oppure organizzazioni riguardano l’intera comunità di abitanti e devono diventare oggetto di una discussione pubblica, che è nostra intenzione alimentare.
Nei prossimi mesi il Comune prenderà le decisioni su cosa conterrà il Piano Regolatore definitivo anche accettando oppure rifiutando le osservazioni: è fondamentale che però la discussione non si esaurisca nelle procedure amministrative ma occupi anche lo spazio pubblico, coinvolgendo quindi la cittadinanza e tutte le realtà interessate. Pertanto tutt* sono invitat* fin d’ora a partecipare all’assemblea pubblica che si svolgerà presso il CSOA Gabrio lunedì 29 giugno alle ore 18, di cui daremo ulteriore comunicazione.

