Lunedì 6 luglio parliamo delle osservazioni al piano regolatore

A fine maggio 2026 è scaduto il termine per la presentazione delle osservazioni alla proposta preliminare di Piano Regolatore della giunta Lo Russo. Da allora l’assessore Mazzoleni si è speso su social e testate giornalistiche per rassicurare sul fatto che tutte le osservazioni riceveranno una risposta puntuale, grazie anche all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per velocizzare le pratiche.

Insomma sindaco e assessore intendono raggiungere l’obiettivo dell’approvazione del piano entro la scadenza del mandato: “Torino va veloce” come afferma una delle campagne pubblicitarie con cui il comune ha sommerso la città … ma a quale prezzo diciamo noi! Certamente a prezzo della trasparenza, della partecipazione e del confronto sul Piano Regolatore!

Come Assemblea Un Altro Piano per Torino abbiamo costruito dal basso dibattito in città, perché riteniamo vergognoso che la popolazione non venga coinvolta nella discussione sui princìpi su cui è costruito il piano che stravolgerà l’urbanistica di questa città.

Su questi princìpi abbiamo elaborato diverse osservazioni che intendiamo confrontare con associazioni, movimenti e singol* cittadin* che hanno fatto lo stesso: incontriamoci lunedì 6 luglio alle ore 21 alle gradinate del giardino di corso Farini (civico 32) per parlarne assieme!

(per localizzare il luogo: https://share.google/MiHpe5TiMK6blzhmu)

L’intelligenza artificiale arriva in Comune e mette mano al Piano Regolatore

Il Corriere della Sera di Torino lunedì 15 giugno ci informa che l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, nonostante le quattro indagini milanesi che lo riguardano, anche per le palazzine costruite nei cortili delle abitazioni, a Torino «può dormire sonni tranquilli», perché le osservazioni al suo Piano (De)regolatore Comunale saranno gestite dall’Intelligenza Artificiale.

Invitiamo invece i cittadini e le cittadine torinesi a non dormire sonni altrettanto tranquilli: il Piano Regolatore presenta numerosi aspetti che minacciano di ridisegnare la nostra città in direzioni che non sono state coprogettate con noi che vi abitiamo e l’affidamento all’AI della gestione delle osservazioni inviate da cittadine e cittdani, ambientalist* e specialist* del settore è un ulteriore elemento di forte inquietudine.

L’obiettivo dichiarato è “velocizzare”, in modo da approvare il Piano definitivo entro la fine del mandato Lo Russo, addirittura a luglio. Ora, velocizzare l’adozione di un Piano Regolatore che consentirà nuove edificazioni e consumo di suolo può essere interesse della Giunta Lo Russo, per capitalizzare il favore di costruttori e immobiliaristi (in particolare di quelli grandi, favoriti a scapito dei medio-piccoli). L’opposto interesse della cittadinanza è invece che questo Piano sia discusso e riveduto, prendendo tutto il tempo che serve, mentre pare già scontato che sarà adottato senza modifiche sostanziali, anche se la sua impostazione generale e i suoi dettagli sono oggetto di diffuse contestazioni da parte di architetti, ecologisti, cittadini.

Ad Assemblea Un Altro Piano per Torino risultano osservazioni registrate con numeri superiori a 1170: Mazzoleni insiste che quelle effettive sono 860, perché il sistema avrebbe conteggiato ogni scheda aperta, anche quelle non concluse. A noi pare difficile che le schede aperte e non concluse siano state 300 e passa.

Stando all’articolo del Corriere, il 60% delle osservazioni attaccano le norme generali: e questo dovrebbe imporre una profonda riflessione sull’impostazione del PRG, e spingere a rallentare, non ad accelerare, la sua approvazione. Invece per gestire le osservazioni si userà l’intelligenza artificiale: ben 20 licenze dell’azienda statunitense Anthropic, acquistate all’uopo dal Comune, ovviamente con soldi pubblici e affidamento diretto: non per rispondere alle osservazioni, afferma Mazzoleni, ma per raggrupparle secondo le tematiche.

Ora, per raggruppare le osservazioni secondo le tematiche non è mai stata necessaria l’intelligenza artificiale. E, soprattutto, esse sono già suddivise, dato che nella compilazione era già chiesto di indicare se l’osservazione riguardasse l’urbanistica o l’ambiente e di far riferimento a un documento del Piano Regolatore o a una norma di legge, di regolamento ecc. Per cui il sistema di raccolta stesso consente già di fare analisi e raggruppamenti, tant’è che nell’articolo si menzionano già precise percentuali sui mittenti (tipo: il 27% sono i grandi operatori), sia sul contenuto (il 5% riguarda la perequazione, il 40% luoghi specifici ecc.).

In sostanza, se veramente le osservazioni sono “solo” 860, suddividerle è un lavoro che due funzionari potrebbero svolgere al massimo in una settimana. Molto più difficile è rispondere entro luglio, rigettandole o inventando rassicurazioni, a tutte quelle osservazioni, che riguardano anche il fatto che il PRG abbia totalmente ignorato norme cogenti, pure dell’Unione Europea, come il Nature Restoration Regulation. Per quell’arrampicata sugli specchi effettivamente possono essere indispensabili i circuiti della mente superiore e la suadente voce dell’Intelligenza Artificiale.

(Quanto all’assessore virtuale di Acqui Terme, a Torino ne abbiamo già una e non funziona: si chiama Chiara Foglietta, assessora alla Transizione Ecologica e alle politiche per l’Ambiente ed è un puro ologramma. Compare a festival e inaugurazioni, mentre è totalmente assente nel dibattito pubblico sulla gestione del verde, sulla devastazione delle riserve naturali e la mercificazione dei parchi, sull’acqua pubblica, compresi i risvolti ambientali del Piano Regolatore: cittadini acquesi, sapevatelo).

Mercoledì  17 giugno, ore 21.00, incontro in video

Mercoledì  17 giugno, alle ore 21.00, incontro in video per l’organizzazione della assemblea pubblica del 29 giugno  sulle osservazioni al progetto preliminare del nuovo piano regolatore e per organizzare la raccolta delle osservazioni da rendere pubbliche

Per partecipare cliccare sul link https://meet.jit.si/moderated/2a71431be45313dd50c92c5d185ed5b303fac54bbbc08201f2aaca4056cb60a2

(da computer non è richiesta nessuna installazione, da dispositivi mobili si accede da browser oppure con l’installazione dell’app JitsiMeet https://jitsi.org/downloads/ – consigliata)

Piano Regolatore: facciamo emergere le osservazioni, apriamo il dibattito pubblico

Il 22 maggio si è chiusa la fase di presentazione delle osservazioni al progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore di Torino. Cittadin*, associazioni, comitati, movimenti, gruppi e realtà sociali hanno quindi dedicato tempo ad analizzare un documento (volutamente) molto complesso e di difficile accessibilità, ma destinato a condizionare il futuro della città per i prossimi decenni.

Nei giorni successivi, l’assessore all’Urbanistica Mazzoleni ha dichiarato sul proprio profilo Instagram che sarebbero pervenute circa 850 osservazioni. Eppure, a Un Altro Piano per Torino risultano diverse ricevute delle istanze con numeri superiori al 1100 (per esempio l’istanza OSSERVAZIONI_PRG.2026.0001172), rilasciate dall’unico canale ufficialmente consentito per la presentazione. Non sappiamo se la differenza (di oltre 300 numeri) dipenda da ragioni tecniche, amministrative o di altro tipo. Certamente però la trasparenza e la partecipazione democratica impongono che il Comune pubblichi informazioni chiare, verificabili e diffuse attraverso i canali istituzionali, non affidate esclusivamente alla comunicazione personale sui social network di un assessore.

L’esigenza di trasparenza appare ancora più importante se si considera che la fase di raccolta delle osservazioni si è svolta attraverso una procedura esclusivamente online, con accesso tramite certificazione informatica, gestita con modalità che molt* cittadin* hanno trovato poco chiare e poco accessibili. A ciò si è aggiunta la totale mancanza di una campagna di informazione e accompagnamento da parte del Comune che incentivasse e facilitasse la partecipazione, spiegando in modo comprensibile anche i contenuti del nuovo Piano Regolatore: un piano destinato a orientare le trasformazioni della città nei prossimi decenni avrebbe richiesto un investimento ben maggiore nella comunicazione pubblica, nel confronto aperto e negli strumenti di partecipazione.

Invitiamo quindi tutte le persone, le associazioni, i comitati, i gruppi e le realtà sociali che hanno presentato osservazioni al Piano Regolatore a renderle pubbliche, perchè tutta la città possa conoscere le critiche e le richieste di modifica avanzate rispetto al progetto preliminare. È importante sapere quali questioni sono state sollevate sui temi del consumo di suolo, della rigenerazione urbana, dei servizi, del verde, della mobilità, della casa e, più in generale, sul modello di città che il Piano prevede.

Un Altro Piano per Torino si rende quindi disponibile a raccogliere e rendere visibili queste osservazioni tramite il proprio blog: scrivendo a apto@inventati.org, possono essere inviati i testi integrali, da pubblicare se brevi oppure da rendere scaricabili tramite link se si tratta di documenti, ma si possono anche inviare direttamente i link a documenti e siti in cui i testi delle osservazioni sono già stati pubblicati.

Le osservazioni non devono restare chiuse nei cassetti dell’amministrazione o essere conosciute soltanto da chi sarà chiamato a esprimersi sul loro accoglimento o rifiuto, le questioni poste da cittadin* singol* oppure organizzazioni riguardano l’intera comunità di abitanti e devono diventare oggetto di una discussione pubblica, che è nostra intenzione alimentare.

Nei prossimi mesi il Comune prenderà le decisioni su cosa conterrà il Piano Regolatore definitivo anche accettando oppure rifiutando le osservazioni: è fondamentale che però la discussione non si esaurisca nelle procedure amministrative ma occupi anche lo spazio pubblico, coinvolgendo quindi la cittadinanza e tutte le realtà interessate. Pertanto tutt* sono invitat* fin d’ora a partecipare all’assemblea pubblica che si svolgerà presso il CSOA Gabrio lunedì 29 giugno alle ore 18, di cui daremo ulteriore comunicazione.