PEC al Comune di Torino per contestare le modalità di presentazione delle osservazioni e chiederne l’ampliamento

E’ stata inviata al Comune di Torino tramite PEC  a firma di Assemblea “Un Altro Piano per Torino”, Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco, Attac Comitato di Torino,
Comitato Acqua Pubblica Torino, Rifiuti Zero Piemonte, Salviamo il Paesaggio,
Soc. Coop. Generazioni Future, la richiesta di ampliare le modalità di presentazione delle osservazioni al progetto preliminare del nuovo piano regolatore, che sono state vincolate dal comune medesimo al solo uso del sito internet comunale e con accesso verificato tramite SPID, carta di identità elettronica oppure carta nazionale dei servizi, rendendo così l’operazione di presentazione piu’ complicata e riservata esclusivamente a chi possiede uno dei metodi di certificazione dell’identità. Oltre all’ampliamento dei metodi, è stata chiesta anche l’estensione del periodo di presentazione delle osservazioni, che attualmente è previsto termini il 22 maggio prossimo. Segue il testo della comunicazione:

 

Oggetto: modalità di consultazione e di presentazione delle osservazioni al progetto
preliminare della revisione del piano regolatore generale.

Spett. le DIPARTIMENTO URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA,

In data 16 marzo 2026 il Consiglio comunale della Città di Torino ha adottato, ai sensi
dell’articolo 15 comma 7 della L.R. n. 56/1977 e s.m.i., il Progetto Preliminare della Variante Generale al PRG (approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 3-45091 del 21 aprile 1995), dando contestualmente mandato agli Uffici di pubblicare per sessanta giorni, ai sensi dell’articolo 15 comma 9 della LUR, il Progetto Preliminare adottato con il presente atto all’Albo pretorio on line, sul Geoportale della Città di Torino-Sezione “Revisione del PRG”, nonché alla sezione “Amministrazione trasparente” del sito web istituzionale della Città, affinché in tale periodo chiunque possa presentare osservazioni e proposte nel pubblico interesse, riferite separatamente agli
aspetti urbanistici e a quelli ambientali, con modalità che verranno rese note mediante avviso pubblico.

Il 23 marzo scorso il progetto in parola è stato pubblicato sull’albo pretorio on line del Comune di Torino, sul Geoportale della Città di Torino-Sezione “Revisione del PRG”, ed alla sezione “Amministrazione trasparente” del sito web istituzionale della Città.
Al link https://www.comune.torino.it/servizi/presentare-unosservazione-al-pp-prg è possibile leggere le modalità di presentazione delle osservazioni da parte di cittadini, proprietari e/o aventi titolo, professionisti, operatori economici, soggetti portatori di interesse, pubbliche amministrazioni.

Secondo quanto disposto in questa sezione è chiaro che le osservazioni al progetto preliminare di piano regolatore possano essere presentate esclusivamente in modalità telematica, previa autenticazione tramite SPID, CIE o CNS.

Tale modalità determina una significativa compressione del diritto di partecipazione dei cittadini in quanto introduce una barriera di accesso per le fasce della popolazione prive di adeguate competenze digitali o degli strumenti di identificazione richiesti, traducendosi in una limitazione sostanziale – e non meramente formale – della possibilità di intervento nel procedimento.

La scelta appare altresì sproporzionata rispetto alle finalità di semplificazione amministrativa, potendo queste essere perseguite mediante soluzioni meno restrittive e maggiormente inclusive, quali la previsione di canali alternativi di presentazione delle osservazioni.

Ne consegue che la disciplina in esame si pone in contrasto con i principi di partecipazione, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa; essa, inoltre, disattende le previsioni della Convenzione sull’accesso alle informazioni, la partecipazione dei cittadini e l’accesso alla giustizia in materia ambientale firmata ad Århus nel 1998, sottoscritta e ratificata da Unione Europea ed Italia e la cui violazione comporta, a cascata, la violazione del diritto internazionale pattizio, del diritto europeo (Dir. 2003/4/CE) e del diritto italiano (D.Lgs. 195/2005).

La esposta restrizione delle modalità di accesso rischia pertanto di esporre l’amministrazione a censure anche sotto il profilo della legittimità degli atti adottati.
Deriva, dunque, da tutto ciò la necessità di un ampliamento delle modalità sia di accesso ai documenti sia di presentazione delle osservazioni al fine di garantire un accesso effettivo e non discriminatorio al procedimento.

In particolare, si richiede che l’Amministrazione della Città di Torino preveda espressamente forme alternative e complementari sia per l’accesso alla documentazione sia per la presentazione delle osservazioni, idonee a garantire la più ampia partecipazione possibile, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

– la possibilità di consultazione degli atti in formato cartaceo presso sedi comunali accessibili al pubblico, nonché la messa a disposizione di copie su supporto fisico su richiesta;
– l’attivazione di punti informativi e sportelli di assistenza dedicati, anche su appuntamento, per facilitare la comprensione degli elaborati e supportare i cittadini nella partecipazione al procedimento;
– la trasmissione della documentazione su richiesta tramite posta elettronica ordinaria o certificata (PEC), senza obbligo di autenticazione tramite SPID, CIE o CNS;
– la possibilità di presentazione delle osservazioni mediante posta elettronica ordinaria o certificata (PEC), senza obbligo di autenticazione tramite SPID, CIE o CNS;
– la presentazione delle osservazioni in formato cartaceo presso gli uffici comunali competenti o mediante invio postale;
– l’adozione di ulteriori modalità semplificate che tengano conto delle esigenze delle fasce di popolazione meno digitalizzate.

Tali misure risponderebbero ai principi di proporzionalità, ragionevolezza, trasparenza e
inclusività dell’azione amministrativa, consentendo di contemperare le esigenze di digitalizzazione con il pieno esercizio dei diritti di accesso e partecipazione, evitando discriminazioni indirette e garantendo una reale apertura del procedimento alla collettività.

Si chiede pertanto che l’Amministrazione provveda con urgenza ad integrare e modificare l’avviso pubblico e le modalità operative attualmente previste, introducendo le suddette forme alternative sia per l’accesso alla documentazione sia per la presentazione delle osservazioni, dandone adeguata pubblicità, prevedendo la dovuta proroga del termine di sessanta giorni, al fine di assicurare l’effettività della partecipazione.

Assemblea “Un Altro Piano per Torino”
Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco
Attac Comitato di Torino
Comitato Acqua Pubblica Torino
Rifiuti Zero Piemonte
Salviamo il Paesaggio
Soc. Coop. Generazioni Future

Selezione degli allegati alla delibera di approvazione del Progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore

Proponiamo qui di seguito una  selezione ragionata dei numerosi allegati alla delibera di approvazione del Progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore  pubblicati sul Geoportale e all’albo pretorio on line del Comune. I documenti, scaricabili cliccando sui relativi link, sono  suddivisi per elaborati urbanistici, idrogeolocici, paesaggistici e ambientali e sono stati scelti per provare a semplificare, per quanto possibile, la consultazione della enorme documentazione che compone il Progetto preliminare. Una panoramica “più veloce” può essere ottenuta dalla lettura dei primi due degli allegati elencati, Relazione Illustrativa e Quaderno: un modello perequativo per il nuovo prg del comune di Torino

 

Elaborati urbanistici

Relazione_illustrativa
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_269-r01-00-00_-_relazione_illustrativa-signed.pdf

Quaderno: un modello perequativo per il nuovo prg del comune di Torino
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_263-r01-03-00_-_quaderno_-_un_modello_perequativo_per_il_nuovo_prg_del_comune_di_torino-signed.pdf

Stato_di_attuazione_del_p.r.g._e_permessi_di_costruire_in_deroga
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_261-r01-0c-00_-_stato_di_attuazione_del_p.r.g._e_permessi_di_costruire_in_deroga_ai_sensi_legge_106-signed.pdf

Verifica_del_dimensionamento
http://geoportale.comune.torino.it/web/sites/default/files/mediafiles/allegato_n_219-r01-01-00-verifica_del_dimensionamento-signed.pdf

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Pubblicato sul Geoportale il preliminare del Piano Regolatore e avviata la presentazione on line delle osservazioni

Pubblicati sulla sezione Geoportale del Comune di Torino nella parte Progetto Preliminare – Adozione tutti i documenti che compongono il Progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore, consultabili e scaricabili suddivisi nelle sezioni Relazioni – Tavole – Allegati.

E’ pubblicato inoltre l’avviso con cui viene comunicato che entro il 23 maggio (compreso) prossimo possono essere presentate “osservazioni e
proposte nel pubblico interesse, riferite separatamente agli aspetti urbanistici e agli aspetti ambientali” tramite la procedura on line descritta nella pagina https://www.comune.torino.it/servizi/presentare-unosservazione-al-pp-prg . Procedura la quale prevede l’uso della modulistica sul sito del Comune, accessibile solo se si possiedono le credenziali di SPID, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi (dato che non sono indicate altre modalità di presentazione).

 

Approvazione avvenuta del progetto preliminare: lunedì 23 marzo 2026, ore 21.00, incontro in video

A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Comunale del progetto preliminare del nuovo piano regolatore avvenuta con brevissimo preavviso e nella sola seduta di lunedì 16 marzo, occorre organizzare con urgenza iniziative pubbliche per la contestazione del progetto e la presentazione delle osservazioni di legge entro i 60 giorni previsti dall’approvazione. Si discuterà quindi l’organizzazione di queste iniziative e le modalità per arrivare a presentare le osservazioni a partire dall’analisi condivisa della documentazione non appena sarà disponibile

Per partecipare cliccare sul  link https://meet.jit.si/moderated/2a71431be45313dd50c92c5d185ed5b303fac54bbbc08201f2aaca4056cb60a2

(da computer non è richiesta nessuna installazione, da dispositivi mobili è richiesta l’installazione dell’app JitsiMeet https://jitsi.org/downloads/  )

Osservazioni al piano regolatore in Commissione urbanistica: due ore dopo cinque anni

Giovedì 4 dicembre 2025 nel corso di una Commissione Urbanistica l’assessore Mazzoleni ha parlato delle osservazioni sulla proposta tecnica di revisione del piano regolatore, promossa dalla giunta Appendino nel 2017. Osservazioni che erano state dimenticate, nonostante l’assessore avesse ripreso nel 2023 proprio quella proposta, ormai datata, per avviare l’ultima fase della progettazione del nuovo piano regolatore e che “Un altro piano per Torino” e altri presentatori di quelle osservazioni avevano ripetutamente chiesto che ricevessero invece risposta esplicita, essendo state un momento di partecipazione ben piu’ consistente che non gli incontri di “Voci di quartiere” realizzati da assessore e Urban Lab.

L’assessore, nelle due ore di svolgimento della commissione, ha illustrato le osservazioni raggruppate per tipologia di oggetto e presentatori, affermando che la legge regionale sull’urbanistica prevede solamente che il Comune ne debba tenere conto nel formulare il progetto preliminare del piano. Pertanto chi aveva presentato un’osservazione dovrà andare a cercare nel suo testo la risposta e verificare se e come l’amministrazione comunale ne avrà tenuto conto!

Due ore in cui l’assessore Mazzoleni ha anche dato un’idea di come sarà cambiato il vecchio piano: trasformando l’ospedale pubblico Maria Adelaide in studentato privato o destinando 60.000 mq circa del parco pubblico della Pellerina a ospedale privato, liberalizzando i permessi di costruire e gli usi temporanei, consentendo che il verde naturale sia sostituito dal verde su soletta di cemento, accorpando gli standard urbanistici in una sola categoria discrezionale, consentendo lo smembramento di parti della città tra singole proprietà private tramite le Figure di Ricomposizione Urbana (FRU), prevedendo la monetizzazione dei servizi pubblici. Appare chiaro che i cinque anni dalla delibera di Proposta tecnica del progetto preliminare non sono peró passati inutilmente: sono serviti a smantellare sistematicamente il vecchio piano regolatore, ma senza sostituirlo con nuovi opportuni aggiornamenti che fossero utili a impedire il più possibile la libertà di azione degli speculatori fondiari e immobiliari.

L’eloquio accattivante con cui l’assessore Mazzoleni è intervenuto in Commissione Urbanistica può però trarre in inganno solo i consiglieri comunali compiacenti, disinformati o creduloni: chi vuole invece sentire parlare di cosa invece accadrà con l’approvazione del prossimo Piano regolatore può venire alla

assemblea cittadina sul nuovo Piano regolatore di Torino
giovedì 11 dicembre 2025, alle ore 18,00
presso il CSOA Gabrio
(via Millio 42, Torino)

interverrà in collegamento video
l’architetto Paolo Berdini, 
urbanista,

Dopo anni di attesa e piu’ richieste le risposte alle osservazioni sul piano regolatore arrivano … all’improvviso e di nascosto

Con il preavviso di soli 2 giorni dato solo nella sezione apposita del sito comunale (invisibile ai piu’), è stata convocata per GIOVEDI 4 DICEMBRE alle 14,30 in Sala Orologio la Commissione Urbanistica nel cui corso l’assessore Mazzoleni illustrerà l’analisi sulle osservazioni presentate nel 2020 da cittadin*, associazioni e gruppi al progetto di revisione del piano regolatore attuale, che nel 2023 l’amministrazione Lo Russo ha adottato come base per il piano regolatore nuovo: noi, assieme a comitati e gruppi, avevamo già chiesto che fosse fatto nel luglio scorso e poi ancora in ottobre, l’assessore si è deciso solo adesso e con una modalità la quale non denota voglia di farne partecipe la cittadinanza che quelle osservazioni le aveva presentate e da anni aspettava la risposta dovutagli.

Richiesta di convocazione della commissione urbanistica per risposta alle osservazioni sulla proposta tecnica progetto preliminare PRG

qui sotto riportiamo il testo della mail inviata ad assessore all’urbanistica, sindaco e presidente commissione urbanistica del Comune di Torino con la richiesta di convocare la commissione urbanistica per rispondere alle osservazioni presentate nel 2020 alla proposta tecnica di progetto preliminare di revisione del piano regolatore utilizzata dal Comune per l’approvazione del nuovo piano, secondo quanto dichiarato dall’assessore nel luglio scorso e riportato in https://apto.noblogs.org/post/2025/07/16/cittadin-in-commissione-urbanistica-per-chiedere-risposte-sul-nuovo-piano-regolatore/

 

Comune di Torino
all’Assessore all’Urbanistica
al Sindaco
al Presidente Commissione Urbanistica

Nel corso della Commissione Urbanistica del 10 luglio scorso era stata data  parola a un rappresentante di Assemblea Un altro piano per Torino per leggere e illustrare la richiesta all’Assessore all’Urbanistica, anche a nome di Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua – Comitato Acqua Pubblica Piemonte, Forum nazionale Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori – Comitato per il torinese, Potere al Popolo! Torino, ATTAC Torino, No Tav Torino e Cintura, Italia Nostra Consiglio Regionale Piemonte – sezione di Torino, di risposta esplicita alle osservazioni a suo tempo presentate da questi soggetti relativamente alla Proposta tecnica del progetto preliminare di revisione del Piano Regolatore approvata nel 2020, utilizzata come base per la approvazione del Progetto preliminare del nuovo Piano regolatore.

Nel corso della riunione l’Assessore all’Urbanistica rispondeva che ai termini della normativa attuale non era prevista la controdeduzione esplicita alle osservazioni presentate sulla proposta tecnica del progetto preliminare, ma che quelle oggetto della richiesta di risposta erano state comunque analizzate e valutate. Al termine della seduta nel corso di una discussione avvenuta fuori dalla sala in cui la commissione si era svolta, a fronte della aperta manifestazione di insoddisfazione da parte di alcun* facenti parte dei soggetti che avevano richiesto le spiegazioni per la risposta data dall’assessore, alla presenza di altri partecipanti, tra cui il Presidente della Commissione Urbanistica, l’assessore medesimo si dichiarava disponibile alla convocazione di una seduta apposita della Commissione sulle osservazioni oggetto della richiesta letta nel corso della seduta appena conclusa, richiesta il cui testo era inoltre stato anche consegnato ai partecipanti.

La presentazione di osservazioni scritte sul testo vero e proprio della proposta tecnica del progetto preliminare su cui si basa il nuovo piano regolatore è stata una modalità di partecipazione, prevista dalla normativa, con valore sicuramente non inferiore a quello che ha avuto la presenza agli incontri organizzati tramite Urban Lab ai quali l’assessore ha partecipato: nei quali non si entrava peraltro nel merito delle questioni, mentre le osservazioni presentate sono riferite ad aspetti specifici che la proposta tecnica alla base del progetto preliminare esplicita.

Riteniamo quindi che, anche se non previsto dalla normativa, rispondere a quanto già osservato per scritto da cittadini e soggetti collettivi su quella che è la base del progetto preliminare sia una azione di partecipazione (e trasparenza) dovuta non meno importante degli incontri in sede non istituzionale.

Chiediamo pertanto che la disponibilità data, anche se informalmente, si concretizzi nella convocazione urgente, data la prevista tempistica di approvazione del progetto preliminare, di una seduta pubblica della Commissione Urbanistica alla quale i presentatori delle osservazioni alla proposta tecnica del progetto preliminare siano invitati a partecipare. In quanto portatori di interessi diffusi siamo inoltre interessati a partecipare ai tavoli delle commissioni tecniche  che accompagnano  la procedura del  piano regolatore.

Assemblea Un altro piano per Torino
con
ATTAC Torino  

Comitato Acqua Pubblica Piemonte
No Tav Torino e Cintura
Potere al Popolo! Torino
Salviamo il Paesaggio – Comitato per il torinese

Cittadin* in Commissione urbanistica per chiedere risposte sul nuovo Piano regolatore

Giovedì 10 luglio a Palazzo Civico si sono accesi i riflettori sul nuovo Piano regolatore di Torino. All’appuntamento delle ore 14:30 in Commissione urbanistica ci presentiamo in tante e tanti, singol* cittadin*, comitati, movimenti e associazioni: per vedere dal vivo se il chiacchierato assessore Mazzoleni scoprirà almeno in parte le carte, dato che negli incontri pubblici dedicati alla partecipazione cittadina (Voci di quartiere) è sempre stato abbottonato e, a parte qualche slogan, non è mai sceso nei particolari delle sue idee su come sarà concepito il nuovo piano regolatore della città. Ma siamo lì anche per chiedere che venga data risposta alle osservazioni di cittadin* e soggetti collettivi presentate nel 2020 sulla proposta di revisione del piano regolatore attuale, che l’amministrazione Lo Russo ha poi usato come base per iniziare l’iter di approvazione del nuovo piano.

In attesa dell’inizio intercettiamo il presidente della commissione e otteniamo di poter intervenire a questo proposito con la lettura del documento a nome dell’assemblea Un altro piano per Torino a cui hanno aderito Comitato Acqua Pubblica Torino, Salviamo il Paesaggio Torino, Potere al Popolo! Torino, No Tav Torino e cintura, ATTAC Torino e Italia Nostra Torino, documento che nel frattempo distribuiamo anche a consigliere e consiglieri comunali che arrivano alla spicciolata.

Con quel documento siamo infatti venuti a richiedere una risposta alle osservazioni che erano state presentate 5 anni fa in occasione della procedura di revisione del piano attuale avviata dall’amministrazione Appendino. Siccome per abbreviare i tempi dei lavori l’attuale Giunta ha voluto riprendere quanto già approvato nel precedente Consiglio comunale, impostandolo come procedura di approvazione di un nuovo PRG e non solo più di revisione di quello attuale, riteniamo molto grave che il Comune di Torino non abbia mai risposto ad associazioni, comitati e movimenti o singol* cittadine/i che all’epoca presentarono delle osservazioni in forma scritta, secondo quanto previsto dalle leggi urbanistiche, mentre invece l’assessore da quasi due anni incontra in modo informale soggetti professionali ed economici portatori di interessi, circoscrizioni e gruppi di cittadini per chiedere loro aspettative nei confronti del prossimo piano regolatore.

L’assessore Mazzoleni infatti continua a valorizzare il proprio operato sottolineando i passi compiuti, anzi li definisce “sforzi”, per favorire la partecipazione della cittadinanza alla riscrittura del piano con l’ascolto e il coinvolgimento: una bella faccia tosta, visto che sa bene che cittadin*, associazioni, comitati e movimenti sono in attesa da 5 anni di una risposta alle loro obiezioni.

La commissione prende avvio con l’esposizione da parte di Mazzoleni delle linee generali del nuovo piano regolatore, coadiuvato dalla proiezione dalle consuete slide, alle quali ci ha abituati: e questa volta non restiamo del tutto delusi, anche se dobbiamo fare uno sforzo per ripulire i concetti base infiorettati dai fiumi di parole assessoriali.

Si inizia con l’organigramma del personale e delle risorse coinvolte nella stesura del piano, in cui spiccano i nomi dell’agenzia privata americana Bloomberg e della associazione partecipata di Comune e Compagnia di San Paolo “Urban Lab”, incaricate del “public engagement” (ovvero, detto in parole povere, del coinvolgimento pubblico): una conferma di quanto l’assessore sia interessato al parere di chi vive la città, visto che fa svolgere questo delicato compito a soggetti privati. Sì passa poi al cronoprogramma dell’iter di approvazione: il prossimo passo sarà la consegna del documento denominato “preliminare di piano”, che dovrà poi essere discusso e approvato dal Consiglio comunale e nuovamente sottoposto alle osservazioni della cittadinanza.

Ed ecco che si entra nel vivo: quali sono le idee dell’assessore per il nuovo piano? Ne facciamo un breve accenno, ma ci riserviamo di parlarne successivamente in modo più dettagliato.
Si prevede, ad esempio, l’aggiornamento della zonizzazione, con la divisione della città ai fini urbanistici in 34 quartieri e  l’abolizione delle Zone Urbane di Trasformazione (ZUT) che verranno rinominate FRU (Figure di Ritrasformazione Urbana) e saranno più piccole, ma saranno previste anche destinazioni d’uso meno definite. Oppure verranno aumentati gli indici edificatori della collina per favorire uno strumento già in uso in città: lo scambio e acquisto di diritti di edificazione. L’assessore ben si guarda dal menzionare le risposte alle osservazioni e inoltre non spende una parola sulle questioni di casa, salute e lavoro, tantoché non appena si apre il dibattito sono consigliere/i della maggioranza a farsi sotto con domande su questi argomenti. L’opposizione invece sottolinea i vizi di forma procedurale, soprattutto sul forzare il lavoro della precedente amministrazione verso un fine completamente diverso da quello per cui era stato avviato.

Giunge al fine il nostro turno e dopo la lettura del documento ci sentiamo dire, dall’assessore, che non c’è obbligo da parte dell’amministrazione comunale a dare risposta esplicita a quelle osservazioni: ma siccome i preliminari del nuovo piano sono stati stilati anche tenendo conto di quelle osservazioni presentate nel 2020 al progetto di revisione, è da intendersi che il progetto preliminare del nuovo piano regolatore ne conterrà quindi implicitamente anche le risposte. Affermazione questa che riteniamo dal punto di vista democratico del tutto insufficiente, anche se legittimata da una normativa urbanistica che non fornisce strumenti certi di partecipazione della cittadinanza e dal basso alla formazione dei piani regolatori. In virtù della più volte declamata volontà dell’amministrazione comunale, per voce del suo assessore all’urbanistica, di consultare cittadine e cittadini, riteniamo che sia dovuta comunque da parte del Comune una risposta pubblica e diretta alle osservazioni da loro presentate in modo dettagliato e in forma scritta.

La nostra richiesta di risposta è sostenuta anche da una parte di consigliere/i. Continuando la discussione, dopo il termine della commissione, con alcun* di noi nel corridoio, alla presenza di funzionar* del Comune e del presidente della Commissione urbanistica stessa, l’assessore dichiara la disponibilità a organizzare comunque una seduta di commissione apposita per dare conto delle risposte alle osservazioni del 2020. La promessa è stata fatta a riunione chiusa, ma noi l’abbiamo registrata e ci aspettiamo che l’assessore Mazzoleni la rispetti: invece di chiacchierare di partecipazione, è arrivato il tempo di farla davvero rispondendo alle obiezioni chi la città la abita.

 

RICHIESTA DI RISPOSTA ALLE OSSERVAZIONI SULLA “PROPOSTA TECNICA DEL PROGETTO PRELIMINARE DI REVISIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE DI TORINO”

documento presentato nel corso della Commissione Urbanistica del Comune di Torino durante la seduta del 10 luglio scorso

RICHIESTA DI RISPOSTA ALLE OSSERVAZIONI PRESENTATE DA ASSOCIAZIONI,
MOVIMENTI E CITTADIN* ALLA “PROPOSTA TECNICA DEL PROGETTO PRELIMINARE DI REVISIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE DI TORINO” APPROVATA NEL 2020

L’assemblea permanente Un Altro Piano per Torino, che si sta occupando da gennaio 2024 di monitorare la scrittura del nuovo Piano Regolatore Generale di Torino, intende apportare quale contributo alla odierna esposizione la puntualizzazione su un passaggio obbligato preposto alla democrazia del processo di pianificazione.
Ci riferiamo al fatto che sia stato finora omesso di controdedurre le osservazioni avanzate nell’ottobre 2020 da associazioni, movimenti, privat* cittadin* nel merito della “Proposta tecnica del progetto preliminare di Revisione del PRG di Torino” approvata dal Consiglio Comunale nel 2020 su iniziativa della amministrazione della Sindaca Appendino ed elaborata dagli Uffici del Piano del Comune di Torino, proposta tecnica la quale nel dicembre dello stesso anno era stata oggetto della Conferenza di Copianificazione nel corso della quale le suddette osservazioni erano state esposte dai rappresentanti dei soggetti presentatori citati.

I seguenti dei suddetti soggetti oggi richiedono che si risponda alle osservazioni
presentate:
Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua – Comitato Acqua Pubblica Piemonte
Forum nazionale Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori – Comitato per il torinese
Potere al Popolo! Torino
ATTAC Torino
No Tav Torino e Cintura
Italia Nostra Consiglio Regionale Piemonte – sezione di Torino.

Le istanze oggetto delle osservazioni presentate che ad oggi risultano pertanto “inevase” riguardano:
 la carenza di un quadro conoscitivo esaustivo
 la sistematica monetizzazione degli oneri senza rispetto dei bisogni nei vari ambiti di
intervento
 la riduzione dei contributi di costruzione e degli oneri di urbanizzazione a favore del privato e a sottrazione della collettività
 la non compensazione delle carenze già in essere di servizi, in specie quelli mirati alla sanità
 la deroga dal contenimento di consumo di suolo, aprendo a “usi transitori” e sanatorie
 sulle aree a servizi pubblici, il sacrificio del verde di libero accesso a fronte di strutture
private gestite su concessione
 il mantenimento degli alti indici di edificabilità (se pur ritoccati in minus in alcuni ambiti) e quindi di congestione urbana
 la mancanza di un piano organico di mobilità in ambito urbano, mentre preoccupanti sono i progetti in campo
 il lasciare adito al trascurare o sacrificare gli aspetti connotanti il costruito urbano nei
processi di cosiddetta “rigenerazione“ (modifiche di sagome e di altezze e delocalizzazioni)
 il favorire usi promiscui anche in ambito agricolo – ben al di fuori dai bisogni colturali che comportano nuove infrastrutturazioni e sotto servizi
 il favorire supermercati e ipermercati sacrificando il commercio di vicinato
 la mancanza di una risposta per quanto riguarda il fabbisogno di edilizia popolare.

Nello specifico, in particolare:

– per quanto riguarda il consumo di suolo si evidenzia l’osservazione del Comitato torinese del Forum nazionale Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori, che ricorda la natura di risorsa viva, finita e non rinnovabile del suolo (la cui distruzione non può essere compensata attraverso la deimpermeabilizzazione di altre aree) e con la quale si chiede di classificare come inedificabili tutti i terreni liberi naturali che non sono oggetto di strumenti esecutivi già approvati, prevedendo la possibilità di costruire solo su terreni già impermeabilizzati e la  predisposizione di strategie per il recupero del patrimonio immobiliare esistente.

– per quanto riguarda la sanità pubblica si evidenzia l’osservazione di Potere al Popolo! Torino relativa al Parco della Salute, che indica le significative problematiche in ambito sanitario ed economico del progetto: con il ricorso al project financing il Comune di Torino rischia di indebitarsi ulteriormente, mentre i privati si arricchiscono, e a fronte di una netta perdita di posti letto. PaP Torino chiede invece una sanità territoriale, diffusa, in grado di assicurare a tutti e tutte servizi sanitari localizzati in base a criteri di accessibilità, e la conferma di destinazione d’uso di diversi ospedali, tra cui il Maria Adelaide;

– per quanto riguarda le osservazioni presentate dal Comitato No Tav Torino e
Cintura, si rileva che l’attuale Consiglio Comunale non ha espresso posizioni contrarie
all’O.d.G. n° 3401/2018 ed in particolare alla Mozione n. 5736/2016 (rif. Mozione n° 94/2016) approvata in data 5 dicembre 2016 con oggetto “Nuova linea ferroviaria Torino Lione: espressione della contrarietà della Città di Torino e atto di indirizzo dell’Amministrazione”. Al punto 6 la suddetta mozione IMPEGNA il Sindaco e la Giunta Comunale “a rifiutare il principio delle misure di accompagnamento e compensazione per la realizzazione di interventi comunque necessari a prescindere dalla realizzazione dell’opera”. Si chiede quindi che le risorse economiche per la realizzazione della nuova linea SFM5 del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino, la cui attivazione era prevista entro il 2026, che dovrà collegare Orbassano San Luigi a Torino Stura, con fermate intermedie a San Paolo e presso il centro commerciale Le Gru a Grugliasco, siano totalmente svincolate dalle compensazioni legate alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Torino Lione. Le scelte politiche e amministrative non possono essere discordanti dai precedenti impegni presi, per cui il trasporto
pubblico torinese ne risulta penalizzato;

– per quanto riguarda l’invarianza idraulica si evidenzia l’osservazione del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua – Comitato Acqua Pubblica Piemonte relativa a principi e metodi di recupero e riutilizzo delle acque piovane e delle acque grigie ai fini di assicurare l’invarianza idraulica degli interventi di nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica, con la quale si chiede che siano prescritti esplicitamente dalle NTA Vol. I, e dal Regolamento Edilizio della Città;

– le osservazioni di Italia Nostra Consiglio Regionale Piemonte – sezione di Torino,
riguardavano i seguenti aspetti. Democraticità del processo. Risanare gli squilibri territoriali, ripensare il modello di città, garantendo eguali diritti di accesso ai servizi. No alla densificazione ma cura della qualità. Garantire un aumento del capitale pubblico, no monetizzazione. Basilare il quadro conoscitivo, con ricognizione del realizzato, delle fragilità territoriali e sociali. Priorità alla tutela. Escludere edificazioni nei parchi pubblici e implementare il verde di vicinato. No alla flessibilità come offerta della città agli investitori. No alla rigenerazione urbana fuori standard, premiale con oneri ridotti, modifica di sagome, altezze e delocalizzazioni. Il Piano come  regolatore.

Chiediamo quindi che venga data risposta esplicita alle osservazioni presentate relativamente alla Proposta tecnica del progetto preliminare di revisione del Piano Regolatore approvata nel 2020 e utilizzata dall’Amministrazione comunale attuale come base per la approvazione del Progetto preliminare del nuovo Piano regolatore attualmente in preparazione.

Torino, 10 luglio 2025

Assemblea Un altro piano per Torino

lunedì 14 luglio, alle 18.30, incontro in video

lunedì 14 luglio, alle 18.30, incontro in video per fare il punto su:

– esiti della presentazione in Commissione Urbanistica, il 10 luglio, del documento di richiesta al Comune di Torino di rispondere alle osservazioni presentate  da associazioni, movimenti e cittadin* sulla proposta tecnica del progetto preliminare di revisione del piano regolatore approvata dal Consiglio Comunale nel 2020. Iniziative conseguenti da organizzare

– presentazione delle linee generali del nuovo piano regolatore da parte dell’assessore all’urbanistica. Iniziative conseguenti da organizzare

Per partecipare, dalle 18,30 cliccare sul link http://meet.google.com/yrn-ojxu-iqy