E’ stata inviata al Comune di Torino tramite PEC a firma di Assemblea “Un Altro Piano per Torino”, Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco, Attac Comitato di Torino,
Comitato Acqua Pubblica Torino, Rifiuti Zero Piemonte, Salviamo il Paesaggio,
Soc. Coop. Generazioni Future, la richiesta di ampliare le modalità di presentazione delle osservazioni al progetto preliminare del nuovo piano regolatore, che sono state vincolate dal comune medesimo al solo uso del sito internet comunale e con accesso verificato tramite SPID, carta di identità elettronica oppure carta nazionale dei servizi, rendendo così l’operazione di presentazione piu’ complicata e riservata esclusivamente a chi possiede uno dei metodi di certificazione dell’identità. Oltre all’ampliamento dei metodi, è stata chiesta anche l’estensione del periodo di presentazione delle osservazioni, che attualmente è previsto termini il 22 maggio prossimo. Segue il testo della comunicazione:
Oggetto: modalità di consultazione e di presentazione delle osservazioni al progetto
preliminare della revisione del piano regolatore generale.
Spett. le DIPARTIMENTO URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA,
In data 16 marzo 2026 il Consiglio comunale della Città di Torino ha adottato, ai sensi
dell’articolo 15 comma 7 della L.R. n. 56/1977 e s.m.i., il Progetto Preliminare della Variante Generale al PRG (approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 3-45091 del 21 aprile 1995), dando contestualmente mandato agli Uffici di pubblicare per sessanta giorni, ai sensi dell’articolo 15 comma 9 della LUR, il Progetto Preliminare adottato con il presente atto all’Albo pretorio on line, sul Geoportale della Città di Torino-Sezione “Revisione del PRG”, nonché alla sezione “Amministrazione trasparente” del sito web istituzionale della Città, affinché in tale periodo chiunque possa presentare osservazioni e proposte nel pubblico interesse, riferite separatamente agli
aspetti urbanistici e a quelli ambientali, con modalità che verranno rese note mediante avviso pubblico.
Il 23 marzo scorso il progetto in parola è stato pubblicato sull’albo pretorio on line del Comune di Torino, sul Geoportale della Città di Torino-Sezione “Revisione del PRG”, ed alla sezione “Amministrazione trasparente” del sito web istituzionale della Città.
Al link https://www.comune.torino.it/servizi/presentare-unosservazione-al-pp-prg è possibile leggere le modalità di presentazione delle osservazioni da parte di cittadini, proprietari e/o aventi titolo, professionisti, operatori economici, soggetti portatori di interesse, pubbliche amministrazioni.
Secondo quanto disposto in questa sezione è chiaro che le osservazioni al progetto preliminare di piano regolatore possano essere presentate esclusivamente in modalità telematica, previa autenticazione tramite SPID, CIE o CNS.
Tale modalità determina una significativa compressione del diritto di partecipazione dei cittadini in quanto introduce una barriera di accesso per le fasce della popolazione prive di adeguate competenze digitali o degli strumenti di identificazione richiesti, traducendosi in una limitazione sostanziale – e non meramente formale – della possibilità di intervento nel procedimento.
La scelta appare altresì sproporzionata rispetto alle finalità di semplificazione amministrativa, potendo queste essere perseguite mediante soluzioni meno restrittive e maggiormente inclusive, quali la previsione di canali alternativi di presentazione delle osservazioni.
Ne consegue che la disciplina in esame si pone in contrasto con i principi di partecipazione, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa; essa, inoltre, disattende le previsioni della Convenzione sull’accesso alle informazioni, la partecipazione dei cittadini e l’accesso alla giustizia in materia ambientale firmata ad Århus nel 1998, sottoscritta e ratificata da Unione Europea ed Italia e la cui violazione comporta, a cascata, la violazione del diritto internazionale pattizio, del diritto europeo (Dir. 2003/4/CE) e del diritto italiano (D.Lgs. 195/2005).
La esposta restrizione delle modalità di accesso rischia pertanto di esporre l’amministrazione a censure anche sotto il profilo della legittimità degli atti adottati.
Deriva, dunque, da tutto ciò la necessità di un ampliamento delle modalità sia di accesso ai documenti sia di presentazione delle osservazioni al fine di garantire un accesso effettivo e non discriminatorio al procedimento.
In particolare, si richiede che l’Amministrazione della Città di Torino preveda espressamente forme alternative e complementari sia per l’accesso alla documentazione sia per la presentazione delle osservazioni, idonee a garantire la più ampia partecipazione possibile, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
– la possibilità di consultazione degli atti in formato cartaceo presso sedi comunali accessibili al pubblico, nonché la messa a disposizione di copie su supporto fisico su richiesta;
– l’attivazione di punti informativi e sportelli di assistenza dedicati, anche su appuntamento, per facilitare la comprensione degli elaborati e supportare i cittadini nella partecipazione al procedimento;
– la trasmissione della documentazione su richiesta tramite posta elettronica ordinaria o certificata (PEC), senza obbligo di autenticazione tramite SPID, CIE o CNS;
– la possibilità di presentazione delle osservazioni mediante posta elettronica ordinaria o certificata (PEC), senza obbligo di autenticazione tramite SPID, CIE o CNS;
– la presentazione delle osservazioni in formato cartaceo presso gli uffici comunali competenti o mediante invio postale;
– l’adozione di ulteriori modalità semplificate che tengano conto delle esigenze delle fasce di popolazione meno digitalizzate.
Tali misure risponderebbero ai principi di proporzionalità, ragionevolezza, trasparenza e
inclusività dell’azione amministrativa, consentendo di contemperare le esigenze di digitalizzazione con il pieno esercizio dei diritti di accesso e partecipazione, evitando discriminazioni indirette e garantendo una reale apertura del procedimento alla collettività.
Si chiede pertanto che l’Amministrazione provveda con urgenza ad integrare e modificare l’avviso pubblico e le modalità operative attualmente previste, introducendo le suddette forme alternative sia per l’accesso alla documentazione sia per la presentazione delle osservazioni, dandone adeguata pubblicità, prevedendo la dovuta proroga del termine di sessanta giorni, al fine di assicurare l’effettività della partecipazione.
Assemblea “Un Altro Piano per Torino”
Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco
Attac Comitato di Torino
Comitato Acqua Pubblica Torino
Rifiuti Zero Piemonte
Salviamo il Paesaggio
Soc. Coop. Generazioni Future
