incontro in video
per l’organizzazione dell’assemblea cittadina di dicembre
sul piano regolatore
Per partecipare
(connessione tramite google meet, via pc non richiede l’installazione di applicazioni)
incontro in video
per l’organizzazione dell’assemblea cittadina di dicembre
sul piano regolatore
Per partecipare
(connessione tramite google meet, via pc non richiede l’installazione di applicazioni)
incontro in video
per l’organizzazione dell’assemblea cittadina
sul piano regolatore
Per partecipare
(connessione tramite google meet, via pc non richiede l’installazione di applicazioni)
https://meet.google.com/gjk-wyas-app
martedì 4 novembre, ore 18:00
incontro in video
su iter di approvazione del nuovo piano regolatore
e iniziative collegate da programmare (assemblea pubblica e presidio)
Per partecipare
(connessione tramite google meet, via pc non richiede l’installazione di applicazioni)
cliccare sul link: https://meet.google.com/vnj-zikm-zhp
Negli ultimi tempi, con l’aumentare degli annunci da parte degli amministratori comunali dell’arrivo di un nuovo piano regolatore (senza che di questo vengano date però specificazioni ma solo generiche indicazioni di prospettiva) sono aumentate anche sulle cronache locali dei quotidiani le notizie sull’arrivo in città delle agenzie specializzate nella compravendita di immobili di pregio e lusso, a fini abitativi ma anche per uffici. La città, si dice in questi articoli, è dotata già degli immobili di pregio, specialmente storico, ma manca un po’ di quelli di più moderni in grado di soddisfare le necessità abitative e lavorative di fascia alta. Abbiamo quindi ragione di credere che queste agenzie, oltre ad avere notizia dell’appetibilità di Torino da parte di clientela adeguata, abbiano anche sentore della possibilità che il nuovo piano regolatore darà il via libera alla costruzione di edifici nuovi di zecca che vadano incontro alle richieste della loro clientela ricca e qualificata. Vi proponiamo quindi un testo che offre uno spaccato su queste tipologie di agenzie e sul significato del loro arrivo in città.
Il 28 settembre 2025 non è passata inosservata l’apertura a Torino di una succursale di Berkshire Hathaway, agenzia immobiliare facente parte del gruppo finanziario fondato da Warren Buffet.
Questo gruppo è un colosso con oltre 50.000 agenti e quasi 1.600 uffici nel mondo in 4 continenti e 13 paesi, con 154,7 miliardi di dollari di volume d’affari nel 2022: insomma domina la fascia alta del mercato immobiliare mondiale
La succursale italiana, per esattezza Berkshire Hataway Home Service Palazzo Estate, tra l’altro cosi si definisce: Progettiamo su misura strategie di investimento immobiliare, ottimizzate per i nostri clienti e agiamo come sempre con la massima riservatezza.
Quando ci si approccia al mondo delle agenzie immobiliari ciò che lascia immediatamente stupiti è il registro verbale da loro utilizzato per pubblicizzare affari riguardanti le case.
Il bene casa, un bene primario ovviamente essendo riconosciuto universalmente il diritto di ogni essere umano ad avere un ricovero dignitoso, viene presentato nel più bieco e spietato linguaggio del capitalismo cannibale: ogni acquisto diventa un investimento, ogni agenzia si offre di curare ed accrescere il tuo capitale tramite il mattone e il monitoraggio del mercato è costante nonché assillante. Insomma sono molto chiari e diretti, ma soprattutto senza il pudore disorientante della biopolitica odierna.
Così navigando nei loro siti veniamo a sapere che Torino nel mercato immobiliare italiano ha riconquistato centralità con un notevole aumento dei prezzi del 4% rispetto al 2024, ma in alcuni quartieri che trainano anche del 6% con punte di vendita di 5000 euro al m2 per gli appartamenti pregiati e di lusso.
A guidare questo “triste” rilancio ci sono non solo i quartieri più eleganti e conosciuti (come Crocetta o la parte collinare), ma anche quartieri popolari che sono attraversati dalle riqualificazioni urbanistiche, come Barriera di Milano. A un primo colpo d’occhio stupisce che proprio il quartiere più chiacchierato e oramai conosciuto a livello nazionale per i suoi violenti fatti di cronaca nera sia diventato uno dei traini della rimonta dei prezzi delle case a Torino, ma immergendosi nel “pensiero immobiliarista” tutto si chiarisce.
Il comune di Torino in questi anni ha investito notevoli energie anche economiche per progetti socio-culturali in Barriera di Milano e l’attuale chiacchierato e indagato assessore Mazzoleni ha annunciato che i lavori della nuova linea 2 di metropolitana cittadina inizieranno sicuramente in questo quartiere con la riqualificazione del cosiddetto “trincerone” di via Sempione, anche se i finanziamenti ottenuti non permetteranno di completarla. Chi studia l’urbanistica e più nello specifico il fenomeno della gentrification individua proprio queste azioni appena elencate come prodromi e apripista per le speculazioni immobiliari.
D’altra parte Patrucco, patron italiano dell’immobiliarista Coldwell Bankers Partners, ha recente affermato: “il mercato torinese è più attrattivo rispetto ad altre città più care perché il rapporto qualità / prezzo è favorevole ed è stato rilanciato da eventi come le ATP Finals”. Insomma i grandi eventi voluti dal comune aprono la pista esclusivamente alla speculazione immobiliare, cosicché la città ci perde due volte: si impoverisce perché questi grandi eventi sono pagati con soldi pubblici e l’aumento dei prezzi immobiliari porta all’espulsione della popolazione (Torino in venti anni ha perso circa 300 mila abitanti).
A due anni dall’inizio della collaborazione tra la Città di Torino e il colosso americano Bloomberg Philantrophies, comincia a sollevarsi il velo sui suoi contenuti sconcertanti.
Finora ne avevano parlato solo i giornali e qualche associazione e movimento di base, seguiti da un’interpellanza di un consigliere comunale. Finalmente, il 16 ottobre scorso, nella 2^ Commissione consiliare (Urbanistica) appositamente convocata, ne ha parlato diffusamente ma superficialmente il sindaco Lo Russo. Tanto è bastato comunque per capire che la questione sarebbe di competenza della sola Giunta e non del Consiglio comunale, come se quest’ultimo non avesse competenza invece sull’uso del patrimonio informativo del Comune.
L’accordo prevede infatti il libero accesso di Bloomberg ai dati in possesso del Comune, per ricavarne un bagaglio di conoscenze di propria esclusiva proprietà che può poi utilizzare liberamente sul mercato immobiliare, senza che il Comune di Torino possa minimamente interferire: si accontenti delle consulenze gratuite che Bloomberg gli fornisce, a riprova degli scopi “filantropici” del colosso USA. E caso mai ringrazi di essere ammesso alla rete di rapporti internazionali gestita da Bloomberg medesima, da cui dovrebbero derivare importanti scelte di investimento anche per la nostra città.
Con una “semplice” deliberazione di Giunta, ignorando il Consiglio comunale che rappresenta tutti i cittadini e le cittadine, Torino è dunque entrata a pieno titolo nel mercato immobiliare internazionale, alle cui pretese risponderà evidentemente la stesura del nuovo Piano Regolatore, che Sindaco e Assessore all’Urbanistica non si stancano di ripeterci sarà libero dai lacci e lacciuoli che ostacolano lo sviluppo della città.
Un Altro Piano per Torino ritiene ormai urgente un evento pubblico che ponga all’attenzione della cittadinanza tutta i pericoli e i danni che tali scelte comporterebbero per i diritti umani e sociali di ciascun/a torinese non milionario/a riguardo a casa, sanità, istruzione e ambiente, diritti sanciti anche dalla Costituzione e dallo Statuto comunale.
lunedì 27 ottobre, ore 21.00
incontro in video
su iter di approvazione del nuovo piano regolatore
e iniziative collegate da programmare
Per partecipare
(connessione tramite google meet, via pc non richiede l’installazione di applicazioni)
cliccare sul link
http://meet.google.com/byf-qmdq-ndd
Vi invitiamo ad ascoltare il podcast della trasmissione di Radio Blackout dedicata al nuovo piano regolatore e alle vicende dell’assessore all’urbanistica Mazzoleni, di cui è circolata anche a Torino finalmente la notizia che è stata conclusa una delle indagini in cui è coinvolto a Milano. Trasmissione, a cui abbiamo partecipato con un’intervista in diretta, il cui podcast è disponibile al link
Sul sito https://www.prgtorino.it/ è comparso il seguente aggiornamento
” (…) siamo spiacenti di comunicarvi che non ci sono più posti disponibili in sala per l’incontro “IL NUOVO PIANO REGOLATORE. DISEGNARE OGGI LA TORINO DEL FUTURO”, il momento di presentazione dei contenuti del nuovo Piano alla presenza del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e dell’Assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni.
L’evento si potrà comunque seguire in streaming su i canali YouTube e Facebook della Città di Torino, martedì 14 ottobre dalle ore 17.30.”
Al momento la segnalazione della trasmissione non è pubblicata sul sito della Città di Torino o quelli relativi al piano regolatore e sui canali in cui verrà effettuata,
Sul sito https://www.prgtorino.it/ è pubblicato l’invito “a partecipare all’incontro “IL NUOVO PIANO REGOLATORE. DISEGNARE OGGI LA TORINO DEL FUTURO”, un momento di presentazione dei contenuti del nuovo Piano che si terrà alla presenza del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e dell’Assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni.” L’evento si svolge martedì 14 ottobre presso un istituto di formazione superiore privato in centro città.
La partecipazione è vincolata alla preiscrizione tramite un modulo da compilare on line sul sito stesso, in cui viene chiesto in rappresentanza di quale organizzazione si chiede di partecipare, precisando solamente in ragione di una sola persona per ciascuna organizzazione. La presentazione non è per tutta la cittadinanza, ma, come riportato per “rappresentanti del territorio”.
La comunicazione è pubblicata su un sito internet che tutt* possono vedere, ma che non è mai stato indicato nè su quello istituzionale del Comune, nè su quello denominato TorinoCambia relativo a interventi del PNRR e al Piano Regolatore, nè su quello di Urban Lab, il soggetto che organizza la campagna di comunicazione che accompagna la stesura del piano e risulta l’organizzatore della presentazione del 14 ottobre. E su nessuno di questi siti viene data notizia dell’evento.
Il link a https://www.prgtorino.it/ è riportato però su un invito in forma scritta a partecipare a firma di sindaco e assessore all’urbanistica stessi, che contiene il rimando al sito per la registrazione a titolo di conferma di partecipazione: sembrerebbe quindi che quella presso la esclusivissima scuola superiore di affari privata, non nell’aula magna dell’università pubblica, sia una presentazione non destinata alla cittadinanza e neanche a tutte le organizzazioni presenti sul territorio, ma solo a quelle invitate espressamente e selezionate con chissà quale criterio. Saranno associazioni imprenditoriali o di categoria? ordini professionali? senza scopo di lucro?
Finora, dopo l’inutile tour nei quartieri durato un anno durante il quale non sono emerse indicazioni sul contenuto del prossimo piano regolatore, in un contesto pubblico il piano medesimo è stato solamente delineato durante una commissione urbanistica nel mese di luglio, alla quale l’assessore aveva annunciato che ne sarebbero poi seguite altre, una per mese da settembre a dicembre. Ma siamo a ottobre e non si è ancora visto niente, mentre ora si scopre che fra pochi giorni ne parlerà invece lui assieme al sindaco ma a inviti, in modo riservato e in una struttura privata (che ci auguriamo sia perlomeno stata messa a disposizione senza costi diretti o indiretti per il Comune).
L’approvazione definitiva in Consiglio Comunale del nuovo piano regolatore è stata prevista nel mese di gennaio 2026: così come era iniziato a giugno 2023, il suo percorso sta per concludersi in modo non trasparente e non partecipato. E anche questo non fa presagire niente di buono
lunedì 13 ottobre, ore 18.00
incontro in video su iter di approvazione del nuovo piano regolatore e iniziative collegate
Per partecipare
(connessione tramite google meet, via pc non richiede l’installazione di applicazioni)
cliccare sul link