
Pubblicati sulla sezione Geoportale del Comune di Torino nella parte Progetto Preliminare – Adozione tutti i documenti che compongono il Progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore, consultabili e scaricabili suddivisi nelle sezioni Relazioni – Tavole – Allegati.
E’ pubblicato inoltre l’avviso con cui viene comunicato che entro il 23 maggio (compreso) prossimo possono essere presentate “osservazioni e
proposte nel pubblico interesse, riferite separatamente agli aspetti urbanistici e agli aspetti ambientali” tramite la procedura on line descritta nella pagina https://www.comune.torino.it/servizi/presentare-unosservazione-al-pp-prg . Procedura la quale prevede l’uso della modulistica sul sito del Comune, accessibile solo se si possiedono le credenziali di SPID, Carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi (dato che non sono indicate altre modalità di presentazione).
Pubblicato 
Dall’autunno del 2023 come assemblea Un Altro Piano per Torino seguiamo la genesi del nuovo piano regolatore generale per conoscerne a fondo gli obiettivi, criticarne gli aspetti problematici e al contempo immaginare un piano regolatore alternativo, dal basso, capace di rispondere alle esigenze di chi abita la città. Sin dall’inizio l’assemblea ha istituito dei gruppi di lavoro per elaborare approfondimenti tematici puntuali: un gruppo si occupava di politiche abitative, uno di ambiente, un altro di sanità. C’era ancora un gruppo di lavoro dedicato alla “narrazione” e alla “comunicazione” e aveva il fine di studiare i discorsi delle classi dirigenti impegnate a sviluppare il nuovo piano regolatore, individuarne l’ideologia e gli obiettivi e procedere alla decostruzione. Se i primi gruppi avevano l’ambizione di immaginare un piano regolatore alternativo, l’ultimo intendeva invece smantellare i presupposti di quello in corso di elaborazione presso gli uffici del comune. Questo articolo intende ordinare i risultati della ricerca di quest’ultimo gruppo, e divulgarli.
La serata è organizzata da Un Altro Piano per Torino, che da anni si batte per criticare il nuovo piano regolatore in gestazione e per immaginarne uno alternativo. Le singole lotte territoriali hanno il merito di figurare un’idea alternativa di città, opposta allo spazio aperto alle speculazioni sognato dalle classi dirigenti al potere. Proprio il ragionamento critico sul piano regolatore voluto dall’attuale amministrazione può essere la cornice riflessiva capace di accogliere e interpretare le lotte in corso, fornendo loro un’ulteriore occasione per consolidarsi in una prospettiva di collaborazione.